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Il trattamento contabile e fiscale del tuo sito web aziendale

Sempre più spesso le aziende e gli studi professionali si dotano di siti internet dedicati per pubblicizzare la propria attività e affiancare l’uso di internet alle tradizionali forme commerciali e pubblicitarie tradizionali oppure, sempre più spesso, per ampliare l’attività stessa sul web.

Vuoi conoscere come gestire il costo del tuo sito web come costo pubblicitario?

Il sito web come spesa pubblicitaria

La realizzazione di un sito web comporta il sostenimento di un investimento più o meno variabile e cospicuo, a seconda dello scopo che l’azienda o lo studio professionale intende raggiungere.

Alla luce di queste brevi premesse, appare interessante analizzare il trattamento contabile dei componenti negativi generati dagli investimenti effettuati in tale settore.

Possiamo quindi distinguere tre usi comuni di siti web, che rilevano anche agli effetti contabili e  fiscali:

 

Quali sono i siti web gestibili come spese di pubblicità?

il sito pubblicitario:

E’ GESTIBILE COME SPESA PUBBLICITARIA è il tipo di sito internet che permette di presentare l’offerta di beni e servizi dell’azienda, salvo poi invitare l’utente a contattare l’azienda al recapito fisico per gli acquisti;

il sito vetrina con contenuto meramente informativo:

E’ GESTIBILE COME SPESA PUBBLICITARIA è il tipo di sito internet che si limita a indicare i beni e servizi forniti dall’azienda e i recapiti per raggiungerla fisicamente.

il sito e-commerce:

NON E’ GESTIBILE CONTABILMENTE COME PUBBLICITÀ è il tipo di sito internet che consente l’acquisto di beni e/o servizi direttamente on-line, consentendo sia la visualizzazione dell’offerta aziendale che la possibilità di acquistare beni e servizi, attraverso una piattaforma di e-commerce completa che permette la gestione di molteplici informazioni ed il trattamento di una certa quantità di dati e informazioni;

 

il sito web e’ spesa pubblicitaria quando:

Nel caso in cui il sito web si limiti ad illustrare l’azienda o i suoi prodotti e servizi (siamo nelle fattispecie dei siti vetrina e pubblicitari) le spese sostenute potranno essere trattate come spese di pubblicità e quindi deducibili nell’esercizio in cui sono state sostenute.

Le spese di pubblicità infatti sono per definizione quelle spese sostenute per diffondere il nome e l’immagine dei prodotti dell’azienda e quindi incrementare le vendite.

Nel caso in cui il sito web si limiti ad illustrare l’azienda o i suoi prodotti e servizi (siamo nelle fattispecie descritte ai punti 2 e 3) le spese sostenute potranno essere trattate come spese di pubblicità e quindi deducibili nell’esercizio in cui sono state sostenute.

Le spese di pubblicità infatti sono per definizione quelle spese sostenute per diffondere il nome e l’immagine dei prodotti dell’azienda e quindi incrementare le vendite.

In taluni casi le spese relative al sito web possono essere considerate anche spese di rappresentanza poiché aumentano la visibilità dell’azienda nei confronti dei terzi.

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Grazie al Bonus pubblicità a partire dal 2018 imprese e lavoratori autonomi potranno beneficiare di un credito di imposta in relazione alle spese sostenute in ambito pubblicitario. La Creazione e la gestione siti web aziendali tranne di siti aziendali non e-commerce possono essere contabilizzate come spese pubblicitarie e quindi godere del BONUS PUBBLICITÀ 2018

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